martedì 13 ottobre 2026

Dagli scritti di Giuseppina Berettoni: Saluto a San Michele Arcangelo - preghiera potentissima!



Il ricorso alla protezione dell’Arcangelo San Michele, con preghiere frequenti, spinse Giuseppina a scrivere una preghiera suggeritale dallo stesso Arcangelo ed approvata, nel settembre 1909, dal Card. Vicario Sua Eminenza Respighi e, successivamente, dal Maestro dei SS. Palazzi Apostolici. 

Saluto a S. Michele Arcangelo

Ti saluto, o glorioso Principe della milizia celeste, Condottiero invitto delle angeliche squadre, Protettore speciale dei redenti, Guida sicura delle anime interiori. Io, benché indegnissima, da te m’attendo aiuto e conforto contro gli assalti del nemico infernale. A te sono noti i lacci e le insidie ch’egli va tendendo ai miei passi; deh salvami dall’ira sua, o inclito mio Protettore.

Ti ricordo che, dopo Dio e la Vergine Immacolata, tutta la mia speranza ho in te riposta. Fa che non resti delusa e, colla tua forza, partecipami ancora la fiamma della tua carità, la chiarezza della tua luce, la dolcezza della tua pace; affinché, accesa d’amore e di santo zelo, cerchi solo Iddio, l’estensione del suo Regno e il compimento dell’adoratissima e amabilissima Sua volontà. Così sia!

Indi quattro Pater e quattro Gloria.

Pregate per noi, o beatissimo nostro S. Michele, Principe nella Chiesa di Gesù Cristo. Perché possiamo essere fatti degni delle promesse di Lui.

Oremus

Onnipotente, sempiterno Dio, che con prodigio di bontà e misericordia per salvezza comune degli uomini eleggeste a Principe della vostra Chiesa il glorioso Arcangelo San Michele, fateci degni, vi preghiamo, di essere, per protezione benefica di Lui, liberati da tutti i nostri nemici, sicchè nella nostra morte niuno di essi ci molesti, ma ci sia dato di essere da Lui medesimo introdotti alla presenza della eccelsa Vostra Maestà. Per i meriti di Gesù Cristo Signore Nostro. Così sia.


Tale preghiera viene recitata anche al termine della Corona Angelica, preziosa devozione rivelata direttamente da San Michele Arcangelo alla Serva di Dio Antonia de Astonac, vissuta in Portogallo nell’ottocento. Questa pratica, molto diffusa nella cristianità, promette a chi la recita quotidianamente durante la vita ed in Purgatorio, dopo la morte, la particolare assistenza di S. Michele e di tutti gli Angeli.

Radio Vaticana: Vita della Serva di Dio Giuseppina Berettoni


Trasmissione della Radio Vaticana a cura di Benedetto Nardacci
Testo di Cristina Siccardi
Voce di Nando Martellini

mercoledì 7 ottobre 2026

Giuseppina Berettoni e la "potenza del S. Rosario"

 



..." La potenza del Rosario è  la potenza di Maria. Come i Santi Sacramenti sono segni sensibili della grazia di Dio, così il S. Rosario è il segno sensibile (diremo così) della grazia di Maria Ss.ma, cioè della Sua potentissima  protezione."

Serva di Dio Giuseppina Berettoni
Terziaria francescana e domenicana