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mercoledì 7 ottobre 2026

Giuseppina Berettoni e la "potenza del S. Rosario"

 



..." La potenza del Rosario è  la potenza di Maria. Come i Santi Sacramenti sono segni sensibili della grazia di Dio, così il S. Rosario è il segno sensibile (diremo così) della grazia di Maria Ss.ma, cioè della Sua potentissima  protezione."

Serva di Dio Giuseppina Berettoni
Terziaria francescana e domenicana

mercoledì 25 novembre 2020

GIUSEPPINA BERETTONI E LA DIVINA PROVVIDENZA



Nella Serva di Dio Giuseppina Berettoni uguale alla sua fede, fu il suo abbandono fiducioso in Dio; e in varie critiche circostanze in cui si trovò, non perdette il suo sorriso abituale e la sua confidenza in Dio. A chi voleva guidarla secondo l'umana prudenza, rispondeva: «Lasciamo fare al Signore!... Fidiamoci di Gesù!..».


venerdì 7 febbraio 2020

GIUSEPPINA BERETTONI: "OGGI FINALMENTE E' SCOPPIATA LA BOMBA FRANCESCANA" di P. Roberto Caramanna ofm

REPRINT dal bollettino del Centro G. Berettoni, anno II, n. 2

Il Padre Roberto Caramanna Frate minore della fraternità di Guidonia, nel numero della Rivista “Fraternità Cristiana” 1) del marzo 2007, ha pubblicato un interessante articolo su Giuseppina Berettoni, che definisce splendida figura di vera francescana secolare.
Attingendo ad autorevoli fonti, l’autore ci riferisce alcune testimonianze di persone che hanno conosciuto direttamente la Serva di Dio, quando, nel terzo Ordine francescano secolare, era Maestra delle Novizie a S. Antonio di Via Merulana.
Queste persone hanno rilasciato deposizioni scritte a futura memoria. Significativa l’attestazione, concessa nell’agosto del 1956, dalla Signora Pierina Grossi che, ai tempi di Giuseppina, era Ministra del Terzo Ordine e, nonostante il suo ruolo, amava sedersi tra le aspiranti per seguire le istruzioni della Maestra delle Novizie. Pubblichiamo due testimonianze che il padre Roberto, con lodevole cura ed attenzione, ha ricercato e pubblicato e per tale motivo lo ringraziamo vivamente.

Oggi finalmente è scoppiata
la bomba francescana !

La sig.na Bongianni il 5 maggio 1958 scrisse quanto segue: 

La ricordo bene quale Maestra delle Novizie del Terzo Ordine francescano a S. Antonio a via Merulana. La ricordo assidua alle sue mansioni, Apostola infaticabile!  
Ebbe la costanza per parecchi anni e insistendo sempre, d’invitarmi ad entrare, insieme alle sue amiche, in quella Congregazione. Un giorno ormai lontano, decisi di accontentarla. Com’era cara! Quanto fu commossa! 
Il gruppo entrò a far parte del Terzo Ordine quando era Direttore il compianto Padre Ignazio Beschin. Ricordo che, finita la funzione, Giuseppina ci abbracciò commossa; e nella sua spontanea allegrezza esclamò: "Oggi finalmente è scoppiata la bomba francescana!”.

Merita di essere riportata l’attestazione, rilasciata dalla Ministra Pierina Grossi, che aveva conosciuto Giuseppina nel 1920:  

Più volte, per mio dovere e per conoscere sempre più e meglio la nostra cara Famiglia del Terzo Ordine, mi sedevo fra le Aspiranti e seguivo le lezioni della Maestra delle Novizie. A questo proposito mi sento in dovere di riferire che subito ebbi il piacere di notare ed ammirare il suo sistema di insegnamento, più che retto e molto, molto di simpatica praticità per il garbo, il modo gentile ed affettuoso che la detta Maestra usava, pur rimanendo ferma ed inalterabile in serietà. Dirò: “Era veramente una brava, esemplare e buona Maestra!” e cara a tutte le consorelle che ella si compiaceva di chiamare graziosamente “sorelline”. Dolcezza, fermezza e carità: questo io riscontrai sempre in Lei! Non pertanto, all’occasione, sapeva anche dimostrarsi rigida ed intransigente; insegnava bene, con la parola e con l’esempio, ed esigeva comprensione, diligenza, zelo e, soprattutto, carità fraterna! Questo desiderava e consigliava, mentre con l’esempio, ne dava pratico insegnamento. Era così carica, quasi oppressa dai suoi doverosi impegni, oltre il dovere dell’insegnamento in località fuori Roma. E intanto riusciva a trovare il tempo per ogni altra occasione in cui fosse stata necessaria la sua opera ed il suo consiglio”.

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1) Il Movimento–Associazione “Fraternità Cristiana” sgorga dall’intuizione di P. Roberto Caramanna ofm, che nel 1968, impregnato dal nuovo dinamismo suscitato dal Concilio Vaticano II, cerca di far conoscere e sperimentare l’essere Chiesa come “mistero di comunione”. L’obiettivo principale del movimento è quello di attuare il comandamento evangelico: "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi" (Gv 13,34). Gli amici del movimento-associazione Fraternità Cristiana cercano di attuare il comandamento nuovo attraverso un'opera di evangelizzazione e formazione caratterizzata dai “cenacoli di vicinato”, che diventano la base portante del movimento. La sua sede è nella casa "Fraternità Cristiana", sita in Guidonia, via Maremmana inferiore n.420. La casa dal marzo 2007 è stata ceduta alla provincia dei frati minori di Sicilia.

venerdì 24 aprile 2015

NELLA VITA TUTTO E' UN BENE, ANCHE QUELLO CHE PUO' SEMBRARE UN MALE, TRANNE IL PECCATO con Giuseppina Berettoni facciamo questo proponimento:


Oh sì, le piccole circostanze, le più insignificanti, giudicate umanamente, possono avere ed hanno un’importanza massima per la conversione o la santificazione di un’anima!
Io lo credevo, per grazia Tua, o Gesù, ma d’ora innanzi lo crederò con maggiore fermezza. Tutto è disposto dalla Tua infinita bontà, o Gesù mio, tutto è ordinato al nostro maggior bene. E ciò contrariamente ad ogni previdenza, ad ogni umana prudenza.
Sei sempre Tu, Bene mio, che agisci; è l’amor Tuo che lavora a distruggere o a edificare. Fa che sempre io vi scorga la Tua mano, in ogni evento; che non dimentichi mai la gran verità che tutto è disposto dal Tuo amore.
Tutto, tutto anche quello che a noi può sembrare un male. Tranne il peccato, non chiamerò nessun avvenimento, più doloroso che sia, con questo nome; il solo peccato merita d’esser chiamato così.
Male, male vero, solo male è il maledetto peccato, anche veniale, tutto il resto che noi siamo soliti chiamare impropriamente con questo nome, non solo non è male, ma è un bene positivo… tutto: la povertà, i disagi, le persecuzioni, la malattia, tutto, tutto è un bene per colui che è in grazia di Dio ... la croce è un bene, sotto qualsiasi forma mi si presenti. La croce è l’emblema degli eletti. Ch’io ne resti sempre fregiata".

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Questa pagina è stata scritta da Giuseppina nel 1925: è una pagina vibrante, densa di riflessioni, tratta dal suo Diario. Sembra riecheggiare san Paolo quando afferma che tutto concorre al bene di ciascuno e che non c’è altro di cui gloriarsi se non della croce di Cristo Gesù! Giuseppina ama la croce, ne fa il suo ornamento spirituale preferito perché sa bene che essa è strumento di santificazione, di salvezza, è dono prezioso dell’amore misericordioso di Dio.

venerdì 3 aprile 2015

DITE: IO AMO GESU' QUANTO CREATURA MORTALE PUO' AMARE dalle "Lettere" di Giuseppina Berettoni

Questa parole sono tratte da una lettera scritta ad alcune ragazze che Giuseppina solitamente andava a trovare e alle quali, su loro richiesta, teneva discorsi di carattere spirituale. Quando le circostanze le impedivano di incontrare le giovani ecco che le lettere sostituivano le sue visite. 

Dite pure, senza tema di superbia:
Io amo Gesù quanto creatura mortale può amare, cioè con tutta l’anima, con tutto il cuore, con tutta la mia volontà! Oh quale consolazione arrecherebbe al Cuore amorosissimo di Gesù, se poteste con verità fare al cielo e alla terra una tale confessione di amore!  
Credetelo, Gesù è buono più, infinitamente più di quello che possano esserlo le vostre mamme (non credete che voglia con questa affermazione far torto alla loro bontà). Dubitereste voi dell’affetto della vostra?
Eppure vi accerto che il caro Gesù assai assai più di essa vi ama. Se, per ipotesi, la mamma vostra potesse dimenticarvi, abbandonarvi, o il vostro padre, voi potreste con certezza ricorrere a Gesù e chiedere a Lui quel che i vostri genitori vi rifiutano; e l’otterreste, sapete, perché Egli è il più amoroso dei padri, è l’amore di tutte le mamme, unite e fuse insieme e formatane una sola essenza, è appena un’ombra e assai pallida dell’amore che Gesù porta a ciascuna anima."


Sono semplici insegnamenti, esortazioni bellissime che Giuseppina rivolge con gioia e consapevolezza per spronarci all’amore. Quanta sapienza e dolcezza allo stesso tempo, sgorgano dal suo cuore di educatrice! (Letizia Li Donni)



lunedì 16 settembre 2013

L' AMORE DI GESU' E' VERAMENTE FUOCO




“L’amore di Gesù è fascino arcano e potente,  
è veramente fuoco; 
è il solo capace di distruggere in noi 
ciò che si oppone all’unione con il Sommo Bene; 
è alleggerimento al rinnovamento spirituale,  
 fino alla propria crocefissione e morte”.


- Chiedi al tuo cuore – chiese Gesù a Giuseppina - come ama Iddio.
Io lo amavo, con tale ardore che, a paragone di quell'amore, spariva l'amore verso l'umanità di Gesù, perché questa, benché molto purificata e perfezionata come si conveniva per vestire la Divinità, era pur sempre una creatura umana. Mi viene quest'esempio: considerare da una par te il Papa e dall'altra il suo abito. Questo si onora perché appartiene al Papa che deve indossarlo; ma l'onore che si dà al Papa è di gran lunga superiore a quello con cui s'onora il suo abito.
- Questo - spiegò Gesù - è il vero sentimento col quale io amo la mia Umanità ed il Padre mio.
Parlando della sua Umanità mi disse ch'egli cercava solo la gloria del suo Padre, come servo fedele. Io non so spiegarlo meglio.

autore del dipinto: P. Michele De Angelis, caracciolino

domenica 31 marzo 2013

La Croce emblema degli eletti ...



La croce è un bene,
sotto qualsiasi forma mi si presenti …
La croce è l’emblema degli eletti.
Ch’io ne resti sempre fregiata …

Giuseppina Berettoni











Fa, o Gesù caro,
non dimentichi mai quello che sono stata, e che Ti ami sempre, con slancio, sì, con ardore vivissimo, ma insieme con grande profonda umiltà, a confronto di chiunque.
A nessuno mi crederò superiora.
Ed anche l’amor Tuo lo riterrò solamente effetto della Tua Bontà.
Oh sì Gesù mio, grazie di tanta degnazione!
Grazie senza fine di avermi concesso d’amarti;
grazie d’ogni nuovo grado d’amore che Ti sei degnato unire al primo;
grazie per quelli che vorrai concedermi ancora.
Dilata, amor mio, il mio amore, perché si renda capace d’accogliervinuove fiamme d’amore, del Tuoamore purissimo, soavissimo!
Vergine Santissima Madre e Maestra del Santo amore, insegnatemi ad amare sempre meglio e sempre più, l’amorosissimo Vostro Figlio.
Fate, o Vergine Santa, ch’io viva, come Voi , vita di carità e consumata da sì bel fuoco, assistita da Voi, e dal castissimo Vostro sposo S. Giuseppe, renda a Dio l’anima mia!
Oh si, le minime circostanze, le più insignificanti, giudicate umanamente,
possono avere ed hanno un’importanza massima per la conversione o la santificazione di un’anima!
Io lo credevo, per grazia Tua, o Gesù, ma d’ora innanzi lo crederò con maggiore fermezza.
Tutto è disposto dalla tua infinita bontà o Gesù mio, tutto è ordinato al nostro maggior bene.
E ciò contrariamente ad ogni previgenza, ad ogni umana prudenza.
Sei sempre Tu, Bene mio, che agisci, l’amore Tuo che lavora a distruggere o ad edificare.
Fa che sempre io vi scorga la Tua mano, in ogni evento, che non dimentichi mai la gran verità che tutto è disposto dal Tuo amore.
Tutto, tutto anche quello che a noi può sembrare un male.
Tutto, tranne il peccato. Non chiamerò niun avvenimento, più doloroso che sia, con questo nome; il solo peccato merita d’esser chiamato così.
Male, male vero solo male è il maledetto peccato, anche veniale; tutto il resto che noi sogliamo impropriamente chiamare con questo nome, non solo non è male ma è un bene positivo … tutto:
la povertà, i disagi, le persecuzioni, la malattia, tutto, tutto è un bene per colui che è in grazia di Dio.
Ond’io, o Gesù caro, non solo non chiamerò male le calamità tutte della vita, ma le accoglierò con riconoscenza, quali messaggeri della tua bontà …
La croce è un bene, sotto qualsiasi forma mi si presenti …
La croce è l’emblema degli eletti. Ch’io ne resti sempre fregiata ….!
Grazie, grazie, o Gesù, del reumatismo che mi hai regalato!
E’ un gran buon cilicio per le mie braccia, per le mie mani una buona occasione di offrirti qualche cosa di Tuo gusto …
Giuseppina Berettoni